Il partito di estrema destra francese Rassemblement National (RN | PfE) non è riuscito a conquistare le città di Marsiglia e Tolone, che sperava di ottenere nelle elezioni municipali di domenica. Una battuta d’arresto che ha dato speranza ai partiti tradizionali in vista delle presidenziali del prossimo anno.
In un altro campo di battaglia chiave, il candidato del Partito Socialista (PS | S&D) Emmanuel Grégoire ha vinto la corsa a sindaco di Parigi, battendo l’ex ministra conservatrice Rachida Dati (LR | PPE) e assicurando che la Capitale francese resti a guida della sinistra.
Le elezioni municipali sono state seguite con attenzione in tutta la Francia per cogliere indizi in vista delle presidenziali del 2027, che secondo i sondaggi potrebbero essere vinte dall’anti-immigrazione ed euroscettico RN.
Le migliaia di votazioni municipali, spesso incentrate su questioni molto locali, non prevedono necessariamente chi succederà al presidente centrista Emmanuel Macron. Tuttavia, mostrano tendenze di popolarità e i tipi di alleanze che possono formarsi in un panorama politico sempre più frammentato, e i principali esponenti politici di tutti i partiti si sono affrettati a sostenere che il risultato di domenica fosse positivo per loro.
Passo successivo: le presidenziali
I dirigenti dell’RN hanno respinto le affermazioni secondo cui la sconfitta a Tolone dimostrerebbe il raggiungimento di un “tetto di cristallo” in vista delle presidenziali, sottolineando invece di aver conquistato decine di collegi locali dove prima non erano presenti.
“Il Rassemblement National e i suoi candidati hanno ottenuto questa sera, in queste elezioni municipali, la più grande avanzata della loro storia”, ha dichiarato il leader Jordan Bardella.
Il partito ha ottenuto la rielezione nella città meridionale di Perpignan già al primo turno e ha conquistato anche centri più piccoli. Eric Ciotti, ex esponente della destra tradizionale ora alleato dell’RN, ha vinto a Nizza, portando la quinta città francese sotto il controllo dell’estrema destra.
Tuttavia, il mancato successo in diverse città più grandi, e in particolare a Marsiglia, il suo obiettivo più ambito, potrebbe indicare dei limiti alla sua crescente popolarità.
Nel frattempo, con vittorie previste nelle due principali città francesi, Parigi e proprio Marsiglia, il Partito Socialista, da tempo indebolito a livello nazionale, ha intravisto motivi di speranza.
“Parigi sarà il cuore della resistenza” contro qualsiasi unione tra la destra tradizionale e l’estrema destra, ha dichiarato Grégoire dopo aver attraversato la città in bicicletta – un richiamo alle politiche ambientaliste della sinistra nella Capitale.
Esponenti di primo piano della destra tradizionale hanno affermato che le elezioni municipali dimostrano la necessità di unirsi per vincere, soprattutto in vista delle presidenziali del prossimo anno.
L’ex primo ministro Édouard Philippe (Horizons | Renew) è stato rieletto sindaco della sua città settentrionale di Le Havre, rafforzando le sue ambizioni di candidarsi alle presidenziali del 2027. Politico di centrodestra che ha servito come primo ministro sotto Macron, ha affermato che “ci sono motivi per essere fiduciosi” nei valori della Francia e che gli estremi possono essere sconfitti.
Marsiglia e Parigi
Nella seconda città del Paese, Marsiglia, il sindaco uscente socialista Benoît Payan (PS | S&D) è stato rieletto con poco meno del 54% dei voti, secondo un sondaggio Elabe per BFM TV. Altri sondaggi lo danno vincente.
Era testa a testa con l’RN al primo turno ed è stato favorito dal ritiro del suo rivale della sinistra radicale al ballottaggio per impedire una vittoria dell’estrema destra. “Questa città, che alcuni credevano perduta, ha mostrato il suo volto più bello, dimostrando di essere capace di resistere”, ha dichiarato Payan.
Il Partito Socialista ha affermato di aver battuto anche François Bayrou, ex primo ministro centrista sotto Macron, nella città di Pau.
La sinistra radicale di La France Insoumise (LFI | Left) sembra destinata a vincere a Roubaix, città di quasi 100.000 abitanti nel nord del Paese, secondo un sondaggio Ifop-Fiducial per TF1, LCI e Sud Radio, una buona notizia per un partito che finora non si era concentrato molto sulle elezioni locali.
“I partiti tradizionali stanno perdendo terreno”, ha dichiarato Manuel Bompard di LFI.
Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.
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